Cucina Selvatica

Caffè di topinambur

IMG_3045

Bentornati a Cucina Selvatica! Avete già iniziato a sperimentare con le erbette? Io, da quando abbiamo iniziato questo progetto, mi sto documentando molto su usi più o meno tradizionali delle erbe, e, visto che ora si trovano, ho avuto un occhio di riguardo per i topinambur (Helianthus tuberosus). Con questi tuberi, così diffusi nelle nostre campagne  (avete presente i cespuglioni coi fiori gialli lungo i fossi?) eppure così poco utilizzati, esistono varie ricette, dalle tradizionali vellutate a piatti più complessi. Tra tutte le ricette che ho trovato colpito la mia attenzione una su un testo sulla vegetazione canadese, letto per caso. Il libro in questione riporta l’utilizzo delle radici del topinambur per preparare un “caffè”, e cercando sul web ho visto che in oriente (ma probabilmente non solo), sono commercializzate confezioni di polveri per creare la bevanda.

caffè topinambur

 

Chiamarlo caffè forse è improprio, ma l’utilizzo è il medesimo. Chiaramente non ho potuto resistere e ho provato a riprodurlo secondo la ricetta che avevo letto. Non è complicato, ma serve tempo e pazienza. Il risultato è una bevanda naturalmente dolce col sapore tipico del topinambur. A me è piaciuta, tuttavia consiglio di tagliarla con un po’ di orzo, per creare una miscela ancora più ricca. Ecco come fare:

IMG_3029 IMG_3032

Pulite i topinambur privandoli della buccia. Tagliateli a fette molto sottili, possibilmente dello stesso spessore, aiutandovi con una mandolina o un pelapatate.  Disponeteli su una placca da forno ricoperta e fateli tostare  a 120° finchè non diventeranno scuri e secchi. Il tempo dipende dallo spessore che avete scelto, comunque non meno di un’ora.

IMG_3038

IMG_3041

Quando sono tostati fateli raffreddare in un luogo asciutto e riduceteli in polvere con un macina caffè. Preparate la bevanda usando la moka, come per il caffè.  Servite subito.

 

IMG_3043

 

Visto che questo blog è principalmente uno spazio di condivisione non vediamo l’ora di leggere nei commenti le vostre ricette, idee, suggerimenti. Non siate timidi, lasciateci traccia del vostro passaggio!

Carla

Annunci
Questa voce è stata scritta da lacucinadellacapra e pubblicata il gennaio 21, 2014 su 11:17 pm. È archiviata in Ricette. Aggiungi il permalink ai segnalibri. Segui tutti i commenti qui con il feed RSS di questo articolo.

9 pensieri su “Caffè di topinambur

  1. Sono curiosa…la proverò senz’altro. Grazie per la tua attività 🙂

  2. E’ una ricetta particolarissima, anche se da buona napoletana sono rimasta per dieci secondi immobile quando ho letto il titolo :))) I topinambur che mangio io hanno una forma diversa, a “stella” e sono un po’ meno violacei…dipende dalla zona in cui crescono? Un abbraccio e complimenti per la nuova avventura!

  3. Enza, da napoletana l’avrai presa come una bestemmia 😀 !!
    Di topinambur ne esistono vari tipi, io soprattutto ho rilevato differenze tra quelli in vendita, più grossi, e quelli selvatici di questa zona, più sottili ma dal sapore più intenso e simile al carciofo. Paesello che vai, topinambur che trovi!

  4. semplicemente strepitoso! XD

  5. Brave ragazzuole! continuate così!
    Noi quà ci si fa zuppe o arrosto come i tuoi cavolfiori.
    Proverò anchi’io col caffè appena li tiriam fuori dall’orto, magari ci sarete pure te e Matteo 🙂 ma come faccio senza macinacaffé? mortaio?
    hai altri suggerimenti per altri succedanei del caffé? quà l’orzo si fatica a trovare: se va bene lo si trova solubile ma miscelato con almeno 15% d caffé e il 99% delle volte è della nestlé..
    altrimenti c’è la chicorée ma è solo cicoria e moOlto amara 😉

    inoltre vedendo le foto mi è venuta voglia di farli tipo chips al forno. Li hai assaggiati prima di macinarli?
    Buona continuazione di progetto!

  6. Ciaoo!
    Allora, senza macina caffè mortaio o frullatore, io ne ho uno che ha anche la funzione di macinac. Per i sostituti prova a guardare se in zona da te cresce qualcuna di queste piante http://www.pfaf.org/user/Search_Use.aspx?glossary=Coffee dovrebbero essere tutte adatte. Questo sito è una miniera di informazioni! Se poi non trovi niente di autoctono non ti rimane che comprare online 🙂

    Li ho assaggiati cotti… e se non avessi dovuto fare caffè me li sarei pappati! TI consiglio per chips di irrorare con olio e qualche goccia di limone o aceto, un pochino di sale e se vuoi qualche erba aromatica.

    bacioneee!!

  7. li consumo crudi e cotti ma non ho la piu’ pallida idea di come possa essere il loro sapore da torrefatti!! veramente curioso questo impiego, brava e continua cosi’ che la primavera arrivera’ e con essa tante gustose erbette per sbizzarrirci!! 😉

  8. Leonor Room in ha detto:

    Magnifico questo caffè… devo provarlo assolutamente!!!
    È necessaria la tostatura nel forno o può essere solo essiccato?

  9. puoi provare ad essiccare, sicuramente il sapore cambia però

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: